Medicina dello Sport


VISITA SPORTIVA : NON UN OBBLIGO MA UNA VERA OPPORTUNITA’

La visita medico sportiva è conosciuta da tutti gli sportivi che vogliono gareggiare in una specifica disciplina sportiva. La visita consiste in accertamenti clinici a carico di vari organi ed apparati coinvolti nell’attività sportiva che mirano ad escludere una problematica a che potrebbe essere peggiorata dalla pratica sportiva oppure a scoprire un’eventuale malattia silente a carico dell’apparato cardiocircolatorio su cui la pratica sportiva intensa potrebbe agire determinando conseguenze anche molto gravi per la salute (p. es. la morte improvvisa sul campo per aritmia o infarto acuto). L’antropometria (misurazione di peso, altezza, Body Mass Index), la visita generale con particolare riferimento agli apparati coinvolti nella specifica disciplina sportiva, la visita cardiologica, l’elettrocardiogramma (ecg) a riposo e quello dopo sforzo (uno sforzo di 3 minuti effettuato su gradino), la spirometria (misurazione dei volumi ventilatori statici e dinamici) e l’esame delle urine sono alla base di tale valutazione. L’obbligatorietà di tale visita è sancita ormai una trentina di anni in Italia dal DM(D.M. 18/2/82, 28/2/83, Circolare 18/3/96) ed è una peculiarità del nostro paese. Il Medico dello Sport per specifiche competenze in tema di fisiologia, cardiologia, pneumologia, endocrinologia dello sport è lo specialista di riferimento abilitato a tale certificazione ed è l’unico autorizzato al rilascio del relativo certificato di idoneità.

 

Meno nota al pubblico degli sportivi è la visita di idoneità sportiva non agonistica. Cioè quella visita cui hanno l’obbligo di sottoporsi tutti coloro che fanno attività sportiva organizzata da enti affiliati al CONI ove però non sia prevista la partecipazione a competizioni. In questo caso quasi sempre la visita viene effettuata dal medico di medicina generale e dal pediatra, solo raramente dal medico dello sport anch’esso abilitato al rilascio del relativo certificato. Questa visita spesso si riduceva alla mera certificazione dell’idoneità sulla base di informazioni anamnestiche e niente più. Recentemente un decreto del governo (il decreto Balduzzi) rendendo obbligatoria oltre alla visita clinica anche l’effettuazione di un elettrocardiogramma (in precedenza facoltativo) e della misurazione della pressione arteriosa di base ha  finalmente dato dignità anche alla visita di idoneità non agonistica. E’ ancora più recente un’ulteriore modifica del decreto in questione che responsabilizza ancora di più il medico (medico di medicina generale, pediatra o Medico dello Sport) demandandogli l’onere di decidere se effettuare ulteriori accertamenti (tra cui l’elettrocardiogramma) in base all’esito della visita e dell’anamnesi.

 

Mentre la distinzione tra attività sportiva e attività ludico-motoria è sempre stata chiara anche agli occhi dei profani, non allo stesso modo appare la distinzione tra agonismo e non agonismo che da sempre è stata rappresentata da una sottile linea di confine. In effetti la competizione con se stessi che spinge ciascuno di noi ad un continuo miglioramento anima tutte le attività sportive indipendentemente dalla partecipazione ufficiale a gare che è requisito per la definizione di agonismo. Inoltre l’attività non agonistica è svolta per lo più da adulti che per molti anni hanno abbandonato la buona abitudine dell’attività fisica ed hanno inconsapevolmente aumentato il rischio cardiovascolare a causa di regimi dietetici non appropriati o abitudini (fumo, alcol) insane. QUINDI AGONISMO NON AGONISMO + AUMENTO FATTORI RISCHIO E SEDENTARIETA = MAGGIOR RISCHIO QUINDI LA VISITA DEVE ESSERE PIU’ ACCURATA. IL MEDICO DELLO SPORT CONOSCE BENE I RISCHI E L’EFFETTO DELL’ESERCIZIO FISICO SU UN FISICO NON IN ORDINEANCHE IL CORRETTO ITER DIAGNOSTICO PER GIUNGERE AD UNA DIAGNOSI DI CERTEZZA IN CASO DI PROBLEMATICHE EMERSE NELL

 

Sulla base delle più recenti acquisizioni in materia di fisiologia, cardiologia e pneumologia dello sport e nel rispetto delle linee guida della medicina dello sport proponiamo un approccio innovativo e personalizzato in tema di visita medica per l’idoneità sportiva non agonistica con l’impiego dei seguenti

 PROTOCOLLI DI VALUTAZIONE

                Età inferiore ai 35 anni

Antropometria (misurazione di peso, altezza, Body Mass Index), visita generale in relazione agli apparati specificamente coinvolti nella disciplina sportiva, visita cardiologica, elettrocardiogramma (ecg) a riposo, spirometria (misurazione dei volumi ventilatori statici e dinamici), esame delle urine

Età superiore ai 35 anni ed inferiore ai 50

 Senza fattori di rischio cardiaco: Antropometria (misurazione di peso, altezza, Body Mass Index), visita generale in relazione agli apparati specificamente coinvolti nella disciplina sportiva, visita cardiologica, elettrocardiogramma (ecg) a riposo ed ecg dopo sforzo (uno sforzo di 3 minuti effettuato su cyclette o tapis roulant), spirometria (misurazione dei volumi ventilatori statici e dinamici), esame delle urine.

Con fattori di rischio cardiaco: Antropometria (misurazione di peso, altezza, Body Mass Index), visita generale in relazione agli apparati specificamente coinvolti nella disciplina sportiva, visita cardiologica, elettrocardiogramma (ecg) a riposo ed ecg durante sforzo (uno sforzo incrementale della durata di circa 10 minuti effettuato su cyclette o tapis roulant fino a quasi la massima frequenza cardiaca), spirometria (misurazione dei volumi ventilatori statici e dinamici), esame delle urine.

 

Età superiore ai 55 anni

 Senza fattori di rischio cardiaco: Ecocardiogramma, antropometria (misurazione di peso, altezza, Body Mass Index), visita generale in relazione agli apparati specificamente coinvolti nella disciplina sportiva, visita cardiologica, elettrocardiogramma (ecg) a riposo ed ecg dopo sforzo (uno sforzo di 3 minuti effettuato su cyclette o tapis roulant), spirometria (misurazione dei volumi ventilatori statici e dinamici), esame delle urine.

Con fattori di rischio cardiaco: Ecocardiogramma, antropometria (misurazione di peso, altezza, Body Mass Index), visita generale in relazione agli apparati specificamente coinvolti nella disciplina sportiva, visita cardiologica, elettrocardiogramma (ecg) a riposo ed ecg dopo sforzo (uno sforzo di 3 minuti effettuato su cyclette o tapis roulant), spirometria (misurazione dei volumi ventilatori statici e dinamici), esame delle urine.